Le principali competizioni di rally nel mondo

Con la costruzione della prima vettura nacque l’automobilismo, con la seconda vettura nacquero le corse automobilistiche. Da allora sono accadute molte cose: l’automobile è diventata una delle aree chiave dell’industria e la società odierna ha fatto delle gare automobilistiche un “laboratorio vivente” di infinito sviluppo tecnico. Dal 1904 la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) è diventata l’organo di governo per la l’automobilismo sportivo mondiale e la più grande organizzazione automobilistica del mondo.

Le moderne competizioni di rally si sono sviluppate in Europa a partire dalla leggendaria Mille Miglia, che si disputò in Italia per 24 volte. La Mille Miglia era una corsa massacrante di lunghe distanze. Ora le gare di rally hanno assunto carattere più agonistico, mettendo in rilievo la velocità piuttosto che la lunghezza e le prove di resistenza dell’affascinante gara che le ha precorse.

Campionato del mondo di rally

Il WRC (World Rally Championship) è la massima competizione mondiale

Il WRC è un campionato a 13 tappe che si disputano in diversi Paesi del mondo da fine gennaio a inizio novembre, con diverse prove speciali a cronometro per ogni gara disputata su ogni tracciato di asfalto, ghiaia, sterrato, neve e ghiaccio a seconda del posto e delle sue condizioni atmosferiche.

Istituito come gara di serie internazionale nel 1970, divenne Campionato del Mondo Rally nel 1973. Inizialmente i premi andavano ai costruttori, ma nel 1977 prese forma la Coppa Internazionale FIA per Piloti, che dal 1979 assunse valenza mondiale.

Il più vittorioso dei piloti è il francese Sébastien Loeb, con nove titoli all’attivo. Alle sue spalle si piazzano i finlandesi Juha Kankkunen e Tommi Mäkinen, con i loro quattro successi iridati a testa. Fra i costruttori il primato spetta alla Lancia, con undici allori mondiali, seguita da Citroen (otto) e da Peugeot (cinque).

Quest’anno da Vienna, a seguito della riunione del Consiglio mondiale, è arrivata la decisione di un ritorno al passato per il mondiale rally. Dal 2017, i piloti con priorità P1 andranno in prova speciale solo nella prima giornata secondo l’ordine fissato dalla classifica del mondiale piloti. Si torna alla formula usata nel 2014.

Si abbandona una formula altamente penalizzante e di sovente criticata, in particolare nei rally su terra con fondo asciutto – dove in prima posizione di prova speciale diventava un fare da apripista, scontando la minor aderenza.

L’ERC (European Rally Championship) ovvero il Campionato europeo di rally

È la competizione europea organizzata dalla FIA. Dal 1953 la gara è il punto di riferimento per tutti i rallisti europei. La più prestigiosa competizione di rally fino all’introduzione del Campionato Mondiale di Rally nel 1973, quando l’importanza del CER ha cominciato a diminuire.

Dal 2013, l’emittente francese Eurosport è il promotore di ERC e l’Intercontinental Rally Challenge (IRC), precedentemente organizzato e promosso da Eurosport, è stato interrotto.

IL CIR – Campionato Italiano di rally

La competizione italiana si snoda su otto gare distribuite sul territorio nazionale. Ogni rally si disputa per il punteggio, in due tappe distinte con l’attribuzione dei punti ai primi dieci di ogni tappa. Dal 2016 chi si ritira nella prima tappa può rientrare nella seconda, ripartendo alla pari. Tutti i conduttori non iscritti al CIR non prendono punti.